Righello per Pc per Misurare

Quante volte per capire la dimensione di un disegno o di un foglio Word vi siete trovati col righello sul monitor. Magari per controllare l’effettiva dimensione del carattere, o controllare se i margini laterali erano di nostro gradimento, oppure ancora inserire immagini perfettamente centrate in PowerPoint.

Per risolvere il problema e evitare figuracce basterebbe un banale righello virtuale; oggi vi presento JRuler, un programma leggerissimo e semplice, ma che svolge alla perfezione il suo compito.

Se siete esperti di programmazione avrete sicuramente capito che la “J” di JRuler sta per Java, è infatti in questo linguaggio che è scritto il programma. Come tutti gli applicativi Java non necessita di alcuna installazione. JRuler è reperibile totalmente gratis. Una volta scaricato scompattate l’archivio zip, al suo interno troverete due versioni, una versione normale e una Pro, entrambe gratuite.

Il righello in versione base rimane in primo piano sullo schermo in orizzontale per tutta la durata dell’esecuzione, e può essere allungato a piacere. L’unità di misura è il pixel, fornendoci, al passare del mouse, la misura della distanza dal punto “0” a dove si trova il mouse. Col tasto destro è possibile cambiare orientamento, da orizzontale a verticale. La versione Pro cambia solamente nella maggiore personalizzazione.

Estrarre Immagini e Testo da File PDF

I file PDF sono molto utilizzati. Questi ultimi vengono preferiti ai semplici file realizzati .doc per molteplici motivi. Non solo le persone non saranno in grado di modificare il contenuto del documento, difatti potranno solo leggerlo, ma il file potrà contenere qualsiasi immagine senza intaccare la risoluzione soprattutto la qualità.

Può essere, dunque, davvero utile spedire un “qualcosa” tramite questo formato. Quello che però potrebbe “mozzarvi le gambe” è ricevere un tipo di file del genere. In questo caso le regole saranno le stesse: potrete solo visualizzare il contenuto senza poter accedere a nessun elemento.

Solitamente gli utenti usano il software Adobe Reader per aprire i file del genere, ma in pochi sanno che esistono ottime alternative che risultano anche migliori di quest’ultimo. Per quanto il programma sviluppato dalla celebre casa sia di buona qualità, molto spesso risulta davvero pesante e, inoltre, non include particolari opzioni.

Vogliamo consigliarvi un software gratuito denominato Nitro PDF. Il programma vi consentirà di estrarre il contenuto del file.

Le immagini ed il testo, come abbiamo detto, sono parti indivisibili e l’unica cosa che potrete fare per estrarre una figura è quella di utilizzare il tasto “stamp” per fare uno screen del monitor. Con Nitro PDF, invece, avrete un’altra opzione. Nel programma, infatti, trovate delle chiare voci che vi fanno capire la sua potenza: “Extract Text” ed “Extract Images”. Tramite questi utili bottoni, situati in alto al software, avrete l’occasione di esportare il testo o le immagini.

Basterà aprire il PDF e cliccare su uno di questi due tasti. Successivamente comparirà una finestra in cui, volendo, potrete specificare la cartella di destinazione dei contenuti: nella sezione “Output” scegliete la voce “Specific folder”, cliccate sul tasto “Browse” e decidete il percorso.

Infine, dopo essere usciti dalla precedente finestra, selezionate la voce “Convert” . In seguito ad una breve attesa, otterrete i vostri file. Le immagini saranno in formato .png, mentre il testo sarà .txt. Questo significa che avrete l’occasione di estrarre tutta la parte scritta presente nel file senza nessun problema!

Come Trovare File Duplicati

In passato i computer esaurivano quasi subito la memoria disponibile sul loro hard disk. Difatti, questi dischi fissi avevano una capienza abbastanza limitata. Oggi la situazione è decisamente diversa, lo spazio presente è difficile da saturare e si può riempire il Pc di qualsiasi cosa si voglia. Molto spesso, però, non si presta attenzione a cosa si salva visto che non ci si deve preoccupare della memoria.

Il vostro hard disk, molto probabilmente, sarà pieno di contenuti inutili e soprattutto di file doppi che possono, anzi devono, essere eliminati. Risulta essere quasi impossibile andare alla ricerca manuale di questi particolari elementi, ma per svolgere quest’operazione vengono in aiuto svariati programmi.

Oggi vogliamo presentarvi un software gratuito denominato Wee Duplicate Detective che vi aiuterà a pescare questi duplicati. Il programma è compatibile con i sistemi operativi Windows, potrete scaricarlo dalla sua ufficiale pagina. Inoltre, le sue dimensioni sono estremamente ridotte. Dopo aver effettuato il download potrete procedere con una veloce installazione. In seguito vi troverete dinanzi ad un’interfaccia in lingua inglese, ma di facile comprensione.

Basterà aggiungere la cartella da selezionare, cliccando sul bottone “Browse”, e decidere i parametri per selezionare i contenuti: potrete scegliere fra “Same name”, “Same size” e “Same content”, volendo il programma vi permette di obliterarli tutti. Successivamente dovrete seleziona il bottone “Find the duplicate files” ed i risultati compariranno poco dopo.

In questo modo potrete ottenere una concreta mano nello svuotare il vostro hard disk intasato da contenuti inutili come i file doppi.

Come Scoprire Password WiFi WPA

Le reti wireless protette con WPA sono molto più sicure di quelle che utilizzano l’algoritmo WEP, che è facilmente craccabile, tuttavia non è impossibile scoprire la password WPA specialmente se questa è facile da indovinare. Mentre per WEP, la scelta di una password complessa non è sufficiente per mantenere la protezione della rete, con WPA scegliere una password difficile da individuare è fondamentale per tenere lontano i rischi.

Ovviamente il punto di partenza è scegliere un router che disponga di sistemi di sicurezza avanzati. Relativamente a questo argomento è possibile vedere questa guida sul sito Modemrouterwifi.com.

Anche se negli ultimi mesi sono state individuate delle tecniche per scoprire ridurre la complessità di un attacco su reti wifi protette da WPA usando WPS, è ancora possibile utilizzare la cifratura per tenere al sicuro la propria rete senza fili.
La vulnerabilità da sfruttare per attaccare una rete wireless WPA è la scelta di una password debole: provando le password più scelte di comune è possibile trovare quella che ci dà le chiavi del wifi.
Per scovare le password wireless possiamo utilizzare una distribuzione Linux come BackTrack oppure Ubuntu, Debian e altre. Si può utilizzare anche Windows, ma i massimi benefici li avremmo con Linux.
Se sul nostro sistema operativo non è già installato AirCrack, è bene farlo col comando:

sudo apt-get install aircrack-ng

Aircrack mette a disposizione anche degli altri strumenti: AirMon, AiroDump e AiReplay che useremo.
Ora è necessario scoprire quale è il nome assegnato alla scheda di rete wireless. Per fare ciò digitiamo:

sudo iwconfig

Dovrebbe apparire una lista con uno o più elementi fra cui il nome dato dal sistema operativo alla scheda wireless (solitamente wlan0).
Nel resto dell’articolo la nostra scheda di rete verrà chiamata per comodità wlan0, quindi se la vostra interfaccia ha un altro nome, sostituite questo in tutti i comandi indicati nel tutorial.
La seconda cosa da fare è individuare la rete wireless che vogliamo attaccare. Utilizzando iwlist possiamo conoscere tutte le reti wifi che la nostra scheda wireless è in grado di sentire nelle vincinanze.

sudo iwlist wlan0 scan

La parola che viene dopo iwlist rappresenta il nome della scheda di rete wireless (cambiamolo se è diverso!). Il risultato dell’esecuzione del programma deve mostrare almeno la rete wireless che vogliamo attaccare. Nell’output dovrebbe comparire il nome della rete (detto ESSID), l’indirizzo MAC dell’access point (BSSID) e il canale (channel). Prendiamo nota del numero del canale, dell’indirizzo BSSID e dell’ESSID.

Lanciamo AirMon che imposterà la nostra scheda di rete in ascolto e la rende capace di catturare le informazioni necessarie per attaccare la password WPA.
Nel comando proposto wlan0 è la scheda di rete e il numero 1 rappresenta il canale della rete che desideriamo craccare, pertanto occorre cambiarli se necessario.

airmon-ng start wlan0 1

Se tutto è OK, la scheda di rete wireless sarà impostata in ascolto, d’ora in avanti non si potrà collegare ad Internet (naturalmente è possibile tornare indietro una volta terminata la procedura). Con AiroDump tutto il traffico generato nella rete servita dall’access point verrà salvato in un file specificato dall’opzione -w (sostituire con un nome tipo cattura.pcap), mentre mon0 è l’interfaccia virtuale d’ascolto creata da AirMon.

airodump-ng –bssid B0:48:7A:82:4C:71 –channel 1 -w mon0

Se compare nella schermata la frase “fixed channel mon0: -1″, ci sono dei problemi; per risolverli leggere la sezione installare i driver per il monitoraggio che si trova alla fine del tuttorial.

Se è tutto OK, il programma mostrerà una finestra che riporta delle statistiche circa il traffico e l’elenco delle stazioni (utenti) collegate all’access point. Prendiamo nota dell’indirizzo MAC di uno degli utenti che è attivo (ossia che manda dei pacchetti ogni tanto). Possiamo forzare la deautenticazione così da catturare le informazioni necessarie per fare un attacco alla rete wireless protetta con WPA. L’opzione -a specifica il mac address dell’access point, -c è l’indirizzo mac dell’utente, -0 indica quante deautenticazioni far fare all’utente (in questo caso quattro), e mon0 è l’interfaccia di AirMon. Questo comando va eseguito mentre AiroDump è in funzione.

aireplay-ng -a B0:48:7A:82:4C:71 -c 00:56:A8:42:95:DE -0 4 mon0

Se l’attacco ha successo, AiroDump mostrerà in alto a sinistra la scritta WPA HandSkahe. Premere i tasti CTRL + C, per uscire dal programma. Il file ottenuto da AiroDump sarà usato per trovare la password in seguito.

Installare i driver per il monitoraggio

Può capitare che i sistemi operativi abbiano una versione di Linux che non supporta la modalità di ascolto necessaria per catturare le informazioni da usare per craccare la password; ad esempio Linux Mint 12 non supportà la funzionalità. In questo caso occorre installare una patch per il kernel Linux ma prima è necessario installare il programma make e gcc.

sudo apt-get install make gcc

Finita l’installazione reperire i driver necessaria alla patch da internet.

wget http://www.orbit-lab.org/kernel/compat-wireless-3-stable/v3.4/compat-wireless-3.4-rc3-1.tar.bz2

Scompattarla col comando tar.

tar -jxf compat-wireless-3.4-rc3-1.tar.bz2

Entrare nella cartella che contiene i driver.

cd compat-wireless-3.4-rc3-1

Scaricare la patch.

wget http://patches.aircrack-ng.org/mac80211.compat08082009.wl_frag+ack_v1.patch

Applicare la patch.

sudo patch -p1 < mac80211.compat08082009.wl_frag+ack_v1.patch

Compilare i sorgenti dei driver (possono volerci anche una quindicina di minuti).

make

Installare i driver.

make install

Scaricare i driver.

make wlunload

Riavviare il sistema operativo (passo non necessario, ma raccomandato!).

reboot

Molto interessante.

Come Recuperare Password di Ubuntu

Quanti sono gli smemorati che leggono i nostri post? Beh quando si tratta di password è facile smarrirne una, specialmente se non la si usa da tempo o se, come giusto che sia, per ogni portale o account abbiamo una chiave diversa. I tool per memorizzare e proteggere le nostre chiavi sono innumerevoli e ve ne ho anche presentato qualcuno. Ma se perdiamo una password importante come quella di Ubuntu.

Non disperatevi, per fortuna esiste un modo per recuperarla, vi basterà seguire i pochi passi che vi elencherò qui sotto.

La prima cosa da fare è chiaramente accendere il computer. Una volta che siete alla schermata di GRUB (quella in cui dovrete scegliere il sistema operativo/kernel) premete il tasto ESC. Selezionate il kernel di partenza e premete e.

image Alla fine della riga aggiungete la seguente stringa, rw init=/bin/bash, dopodiché premete INVIO ed infine B per riavviare il computer.
Una volta riavviato il computer vi ritroverete in modalità single user con in più i permessi di root.

Come sapete l’utente root vi concede qualsiasi privilegio, dunque potrete modificare la password con il comando: bash-2.05a# passwd [nomeutente]. Date dunque il riavvio con il comando reboot, la password risulterà cambiata.

Come sempre avete visto che in pochissimi passaggi siamo riusciti a risolvere un’problema che potrebbe affliggere molti di voi che utilizzano il sistema operativo di Canonical, speriamo che è stata gradita, ci vediamo alla prossima guida.

1 2 3 16