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Come Aggiungere Suoni in PowerPoint

Per arricchire le diapositive di una presentazione con un suono di sottofondo, bisogna prendere in considerazione la scheda Inserisci, sezione Clip multimediali e far clic su Audio e dall’elenco che compare selezionare Suono da file.

Dopo aver scelto il file da assegnare come suono di sfondo, si apre, al centro dello schermo, una finestra dove bisogna scegliere tra: Automaticamente o Manualmente. La scelta si rifersice al modo di come verrà avviata la riproduzione dell’audio nella presentazione.

Scegliendo Manualmente, il suono partirà soltanto facendo clic con il mouse sull’icona audio presente nella diapositiva, invece, scegliendo Automaticamente, il suono partirà all’avvio della presentazione.

Per evitare che l’icona del suono sia visibile nella slide dove è stata inserita, dopo averla selezionata, bisogna far clic nella scheda Opzioni, su Nascondi durante digitazione.

Se si desidera che il suono accompagni l’intera durata della presentazione, sempre nella scheda Opzioni, bisogna cliccare sulla freccetta della casella Riproduci segnale acustico, scegliendo dall’elenco, Riproduci tra diapositive e poi spuntare la casella Esegui ciclo continuo fino a interruzione.

Aggiungere e Spostare Testo nelle Diapositive di PowerPoint

All’interno delle diapositive è possibile aggiungere altro testo oltre al titolo e agli elenchi puntati. Il testo aggiunto, tuttavia, non sarà possibile visualizzarlo nella scheda struttura.

Per aggiungere testo supplementare è necessario utilizzare una casella di testo facendo ricorso alle schede Home, gruppo Disegno e/o Inserisci, gruppo Illustrazioni.
Il pulsante che permette di creare una casella di testo è il primo dell’elenco. Dopo aver fatto clic su questo pulsante il puntatore del mouse cambierà aspetto, in quel momento sarà sufficiente cliccare una sola volta nella diapositiva nel punto in cui si desidera inserire il testo e iniziare a digitare.

Sia nel caso della casella di testo sia nel caso del titolo che dell’elenco puntato il testo è presente in aree tratteggiate o delimitate da un bordo, area o bordo che viene visualizzato quando si fa clic sul testo stesso.
In questo caso, il testo diviene un oggetto e per poterlo modificare è necessario selezionarlo clic-cando sul bordo oppure, molto più semplicemente, cliccando su ciò che è stato digitato.
Quando si seleziona il testo, anche con un semplice clic, l’area tratteggiata o dal bordo uniforme presenta dei pallini bianchi, dette maniglie di ridimensionamento, che permettono di sistemare e dimensionare l’oggetto. Quindi, le maniglie di ridimensionamento non hanno la funzione di aumentare o diminuire le dimensioni del testo.

Il pallino verde, invece, consente di ruotare l’oggetto testo.
Per spostare gli oggetti testo in una diapositiva si può:
– effettuare un taglia e incolla;

– trascinare con il mouse. Il trascinamento avviene facendo dapprima clic sul testo e poi posizionando il mouse sul bordo. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sarà possibile sostare l’oggetto testo dovunque si desideri nella diapositiva.

Quando si inserisce una casella di testo è possibile anche stabilire lo spazio che essa dovrà occupare per la digitazione. Ad esempio, se dopo aver selezionato il pulsante Casella di testofaccio subito clic in un punto qualsiasi della diapositiva e inizio a digitare, il testo che andrò a digitare può continuare all’infinito non andando mai a capo.
Invece, se dopo aver premuto il pulsante Casella di testo traccio un rettangolo o meglio un’area dove desidero che il testo sia inserito, quando digito il testo andrà a capo automaticamente.

Naturalmente, nel caso di testo che prosegue all’infinito la sua lunghezza potrà essere ridotta utilizzando le classiche maniglie di ridimensionamento.
Il testo aggiuntivo può avere non soltanto una disposizione orizzontale, infatti, prendendo in considerazione il pulsante Orientamento testo nella scheda Home, gruppo Paragrafo, sarà possibile:
– ruotare tutto il testo di 90 gradi
– ruotare tutto il testo di 270 gradi
– metterlo in pila (In pila), cioè il testo sarà disposto in verticale.

Molto interessante.

Come Affiancare Finestre in Access

Anche in Access così come in altri programmi è possibile visualizzare più finestre relative a tabelle, query, maschere, report e affiancarle.

Risulta essere sufficiente prendere in considerazione il pulsante Cambia finestre del gruppo Finestra della scheda Home. Dall’elenco si potrà scegliere di:
– affiancare le finestre verticalmente;
– sovrapporle;
– affiancare le finestre orizzontalmente.

Per poter portare in primo piano una finestra tra quelle aperte sarà necessario scegliere dallo stesso elenco la voce che interessa oppure si può scegliere Altre finestre.

Se poi le finestre aperte sono state ridotte ad icona e posizionate in maniera sparsa all’interno della finestra del programma sarà possibile ordinarle allineandole in basso a sinistra, scegliendo, sempre dal menu che si ottiene cliccando sul pulsante Cambia finestre, la voce Disponi icone.

Come Scoprire Password WiFi WPA

Le reti wireless protette con WPA sono molto più sicure di quelle che utilizzano l’algoritmo WEP, che è facilmente craccabile, tuttavia non è impossibile scoprire la password WPA specialmente se questa è facile da indovinare. Mentre per WEP, la scelta di una password complessa non è sufficiente per mantenere la protezione della rete, con WPA scegliere una password difficile da individuare è fondamentale per tenere lontano i rischi.

Ovviamente il punto di partenza è scegliere un router che disponga di sistemi di sicurezza avanzati. Relativamente a questo argomento è possibile vedere questa guida sul sito Modemrouterwifi.com.

Anche se negli ultimi mesi sono state individuate delle tecniche per scoprire ridurre la complessità di un attacco su reti wifi protette da WPA usando WPS, è ancora possibile utilizzare la cifratura per tenere al sicuro la propria rete senza fili.
La vulnerabilità da sfruttare per attaccare una rete wireless WPA è la scelta di una password debole: provando le password più scelte di comune è possibile trovare quella che ci dà le chiavi del wifi.
Per scovare le password wireless possiamo utilizzare una distribuzione Linux come BackTrack oppure Ubuntu, Debian e altre. Si può utilizzare anche Windows, ma i massimi benefici li avremmo con Linux.
Se sul nostro sistema operativo non è già installato AirCrack, è bene farlo col comando:

sudo apt-get install aircrack-ng

Aircrack mette a disposizione anche degli altri strumenti: AirMon, AiroDump e AiReplay che useremo.
Ora è necessario scoprire quale è il nome assegnato alla scheda di rete wireless. Per fare ciò digitiamo:

sudo iwconfig

Dovrebbe apparire una lista con uno o più elementi fra cui il nome dato dal sistema operativo alla scheda wireless (solitamente wlan0).
Nel resto dell’articolo la nostra scheda di rete verrà chiamata per comodità wlan0, quindi se la vostra interfaccia ha un altro nome, sostituite questo in tutti i comandi indicati nel tutorial.
La seconda cosa da fare è individuare la rete wireless che vogliamo attaccare. Utilizzando iwlist possiamo conoscere tutte le reti wifi che la nostra scheda wireless è in grado di sentire nelle vincinanze.

sudo iwlist wlan0 scan

La parola che viene dopo iwlist rappresenta il nome della scheda di rete wireless (cambiamolo se è diverso!). Il risultato dell’esecuzione del programma deve mostrare almeno la rete wireless che vogliamo attaccare. Nell’output dovrebbe comparire il nome della rete (detto ESSID), l’indirizzo MAC dell’access point (BSSID) e il canale (channel). Prendiamo nota del numero del canale, dell’indirizzo BSSID e dell’ESSID.

Lanciamo AirMon che imposterà la nostra scheda di rete in ascolto e la rende capace di catturare le informazioni necessarie per attaccare la password WPA.
Nel comando proposto wlan0 è la scheda di rete e il numero 1 rappresenta il canale della rete che desideriamo craccare, pertanto occorre cambiarli se necessario.

airmon-ng start wlan0 1

Se tutto è OK, la scheda di rete wireless sarà impostata in ascolto, d’ora in avanti non si potrà collegare ad Internet (naturalmente è possibile tornare indietro una volta terminata la procedura). Con AiroDump tutto il traffico generato nella rete servita dall’access point verrà salvato in un file specificato dall’opzione -w (sostituire con un nome tipo cattura.pcap), mentre mon0 è l’interfaccia virtuale d’ascolto creata da AirMon.

airodump-ng –bssid B0:48:7A:82:4C:71 –channel 1 -w mon0

Se compare nella schermata la frase “fixed channel mon0: -1″, ci sono dei problemi; per risolverli leggere la sezione installare i driver per il monitoraggio che si trova alla fine del tuttorial.

Se è tutto OK, il programma mostrerà una finestra che riporta delle statistiche circa il traffico e l’elenco delle stazioni (utenti) collegate all’access point. Prendiamo nota dell’indirizzo MAC di uno degli utenti che è attivo (ossia che manda dei pacchetti ogni tanto). Possiamo forzare la deautenticazione così da catturare le informazioni necessarie per fare un attacco alla rete wireless protetta con WPA. L’opzione -a specifica il mac address dell’access point, -c è l’indirizzo mac dell’utente, -0 indica quante deautenticazioni far fare all’utente (in questo caso quattro), e mon0 è l’interfaccia di AirMon. Questo comando va eseguito mentre AiroDump è in funzione.

aireplay-ng -a B0:48:7A:82:4C:71 -c 00:56:A8:42:95:DE -0 4 mon0

Se l’attacco ha successo, AiroDump mostrerà in alto a sinistra la scritta WPA HandSkahe. Premere i tasti CTRL + C, per uscire dal programma. Il file ottenuto da AiroDump sarà usato per trovare la password in seguito.

Installare i driver per il monitoraggio

Può capitare che i sistemi operativi abbiano una versione di Linux che non supporta la modalità di ascolto necessaria per catturare le informazioni da usare per craccare la password; ad esempio Linux Mint 12 non supportà la funzionalità. In questo caso occorre installare una patch per il kernel Linux ma prima è necessario installare il programma make e gcc.

sudo apt-get install make gcc

Finita l’installazione reperire i driver necessaria alla patch da internet.

wget http://www.orbit-lab.org/kernel/compat-wireless-3-stable/v3.4/compat-wireless-3.4-rc3-1.tar.bz2

Scompattarla col comando tar.

tar -jxf compat-wireless-3.4-rc3-1.tar.bz2

Entrare nella cartella che contiene i driver.

cd compat-wireless-3.4-rc3-1

Scaricare la patch.

wget http://patches.aircrack-ng.org/mac80211.compat08082009.wl_frag+ack_v1.patch

Applicare la patch.

sudo patch -p1 < mac80211.compat08082009.wl_frag+ack_v1.patch

Compilare i sorgenti dei driver (possono volerci anche una quindicina di minuti).

make

Installare i driver.

make install

Scaricare i driver.

make wlunload

Riavviare il sistema operativo (passo non necessario, ma raccomandato!).

reboot

Molto interessante.

Come Recuperare Password di Ubuntu

Quanti sono gli smemorati che leggono i nostri post? Beh quando si tratta di password è facile smarrirne una, specialmente se non la si usa da tempo o se, come giusto che sia, per ogni portale o account abbiamo una chiave diversa. I tool per memorizzare e proteggere le nostre chiavi sono innumerevoli e ve ne ho anche presentato qualcuno. Ma se perdiamo una password importante come quella di Ubuntu.

Non disperatevi, per fortuna esiste un modo per recuperarla, vi basterà seguire i pochi passi che vi elencherò qui sotto.

La prima cosa da fare è chiaramente accendere il computer. Una volta che siete alla schermata di GRUB (quella in cui dovrete scegliere il sistema operativo/kernel) premete il tasto ESC. Selezionate il kernel di partenza e premete e.

image Alla fine della riga aggiungete la seguente stringa, rw init=/bin/bash, dopodiché premete INVIO ed infine B per riavviare il computer.
Una volta riavviato il computer vi ritroverete in modalità single user con in più i permessi di root.

Come sapete l’utente root vi concede qualsiasi privilegio, dunque potrete modificare la password con il comando: bash-2.05a# passwd [nomeutente]. Date dunque il riavvio con il comando reboot, la password risulterà cambiata.

Come sempre avete visto che in pochissimi passaggi siamo riusciti a risolvere un’problema che potrebbe affliggere molti di voi che utilizzano il sistema operativo di Canonical, speriamo che è stata gradita, ci vediamo alla prossima guida.

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